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La Sagra delle Castagne e delle Nocciole di Aritzo: quando e come viverla

Nata nel 1972, si tiene l'ultimo fine settimana di ottobre e porta quasi 50.000 visitatori in due giorni: cosa sapere sulla Sagra delle Castagne e delle Nocciole prima di organizzare il soggiorno.

Nota riletta il 5 minuti di lettura

Lo stesso bosco che riempie i ricci riempie anche il paese, un weekend all'anno.
Lo stesso bosco che riempie i ricci riempie anche il paese, un weekend all'anno. Foto: la casa

La Sagra delle Castagne e delle Nocciole di Aritzo si tiene ogni anno l'ultimo fine settimana di ottobre. È nata nel 1972 e nei due giorni festivi arriva a contare quasi 50.000 visitatori, un numero enorme per un paese che conta poco più di mille abitanti. Nel 2026 il Comune di Aritzo ha organizzato la 54ª edizione. Non è la stessa cosa che raccontare la castagna come prodotto, come abbiamo fatto nella nostra pagina su le castagne e l'autunno: qui parliamo del weekend in cui il paese si riempie, e di come organizzarsi per viverlo senza che la folla rovini l'esperienza.

Quando si svolge esattamente la Sagra?

L'ultimo fine settimana di ottobre, ogni anno, sempre in autunno quando le castagne sono in piena raccolta. Non è legata a una data fissa del calendario, ma al weekend conclusivo del mese: per questo vale la pena verificare il calendario dell'anno in corso prima di prenotare, perché "ultimo fine settimana" può cadere qualche giorno prima o dopo rispetto all'anno precedente. Il Comune di Aritzo pubblica ogni anno, in vista della sagra, un avviso con il disciplinare che regola la partecipazione di chi vuole esporre un banco o uno stand: è il segnale più affidabile che la data si sta per definire, e un buon momento per guardare il sito del Comune se si sta progettando la visita.

Da quando esiste questa festa, e perché richiama tanta gente?

La sagra è nata nel 1972, quindi ha più di cinquant'anni di storia, ed è oggi una festa di lunga tradizione legata a un prodotto del territorio. Il numero che la racconta meglio è quello dei visitatori: quasi 50.000 persone nei due giorni festivi. È una cifra che va messa in prospettiva: Aritzo non arriva a 1.300 abitanti, il che significa che per un weekend il paese ospita una folla molte volte più numerosa della sua popolazione residente. Non è un evento locale in senso stretto: è un appuntamento che attira visitatori da tutta l'isola e non solo, attorno a un prodotto, la castagna, che qui non è un souvenir ma una parte vera dell'economia di montagna, come raccontiamo anche nella pagina sulle castagne di Aritzo.

Cosa succede durante il weekend della Sagra?

Il cuore della festa sono le castagne e le nocciole del territorio, vendute, cucinate e offerte in paese secondo un'organizzazione che il Comune regola ogni anno con un disciplinare dedicato: chi vuole partecipare con un proprio banco deve presentare domanda secondo le modalità pubblicate dall'amministrazione comunale. Questo significa che il centro del paese, durante la sagra, si trasforma in un susseguirsi di banchi e stand autorizzati, con le vie del centro storico che diventano il percorso principale della festa.

Non abbiamo trovato, nelle fonti ufficiali consultate, un programma orario dettagliato valido per ogni edizione: il programma specifico (orari di apertura dei banchi, eventuali spettacoli collaterali) cambia probabilmente anno per anno, e la fonte più aggiornata resta il sito del Comune di Aritzo nelle settimane che precedono l'evento. Quello che possiamo dire con certezza, perché è la ragione stessa della festa, è che il centro del paese si riempie di castagne e nocciole in ogni forma, dal prodotto grezzo alle preparazioni locali, e che la folla è parte dell'esperienza quanto il cibo.

Cosa cambia per chi vuole dormire in paese quel weekend

Con quasi 50.000 visitatori in due giorni su un paese di meno di 1.300 abitanti, il punto pratico più importante è uno solo: prenotare con largo anticipo. Le sistemazioni ad Aritzo sono poche e piccole, come spieghiamo nella nostra pagina su come scegliere dove dormire, e durante il weekend della sagra la domanda supera di gran lunga quello che il paese può offrire. Chi arriva senza una camera prenotata rischia di dover dormire altrove, a volte a diversi chilometri di distanza, con tutte le complicazioni di muoversi su strade di montagna già congestionate dal traffico della festa.

Anche il parcheggio merita attenzione. Aritzo è un paese piccolo con strade strette, e in un weekend normale trovare posto richiede già un minimo di attenzione, come raccontiamo parlando di come arrivare: durante la sagra, con una folla molte volte superiore alla popolazione residente, conviene arrivare presto al mattino, accettare di parcheggiare un po' fuori dal centro e completare l'ultimo tratto a piedi.

In quale stagione si inserisce questo weekend

La sagra arriva nel momento in cui l'autunno ad Aritzo è già pieno: i castagneti si sono accesi di foliage, le prime piogge hanno fatto uscire i funghi nel sottobosco, e le temperature di montagna si sono già abbassate rispetto all'estate. Chi viene per la sagra trova quindi anche l'autunno del paese nel suo momento più generoso, non solo la festa: vale la pena arrivare un giorno prima o restare un giorno dopo, per camminare nei boschi con calma, lontano dalla folla del weekend.

Un gesto concreto

Se volete venire per la sagra, il primo passo è controllare, qualche settimana prima, il calendario pubblicato dal Comune di Aritzo per confermare la data esatta di quell'anno. Il secondo è prenotare una camera il più presto possibile, perché le sistemazioni del paese sono poche e si riempiono con largo anticipo. Il terzo è pianificare l'arrivo in auto per la mattina presto, mettendo in conto di parcheggiare un po' fuori dal centro e di finire a piedi. Portate scarpe comode per camminare tra i banchi e per il bosco, se decidete di allungare il soggiorno di un giorno: la sagra dura un weekend, ma l'autunno che la circonda dura molto più a lungo.

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